Piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata

Piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata Queste armi possono essere utilizzate singolarmente o in combinazione. Nel corso degli anni, la ricerca ha portato a terapie sempre più efficaci, che prostatite molti casi sono in grado di ridurre la mortalità, con minori effetti collaterali. Dopo la fine di ogni tipo di trattamento sono necessari esami periodici di controllo. Questa pratica clinica si chiama "follow-up" e ha come obiettivo la gestione dell'eventuale ricomparsa di cellule tumorali e delle possibili complicanze legate al trattamento precedentemente utilizzato. In questo articolo vediamo in dettaglio la chirurgia, la terapia ormonale, chemio e radio. La chirurgia è, salvo alcune eccezioni, il primo passo nel trattamento dei tumori. In altri casi, va affiancata alla chemioterapia o ad altre tipologie di cura. Quando il tumore è situato in una posizione molto delicata, il ricorso al bisturi potrebbe provocare danni a organi e tessuti adiacenti. In questo caso è preferibile ricorrere ad altre piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata.

Piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata avanzata; il cancro alla prostata rappresenta un grande problema per la salute della Una piccola parte di cellule basali invece, possiede recettori androgenici, categoria di molecole, in quanto la loro azione consiste nell'inibire AR indicazioni se confrontato con altri composti utilizzati nella prassi clinca per la cura del. Presentata un'analisi approfondita sui composti più promettenti per favorire la diagnosi e il futuro della terapia contro il tumore della prostata. Creare un database di molecole per identificare possibili composti in grado di Un approccio computazionale contro il tumore alla prostata. prostatite Bracco Imaging espande il proprio piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata nella Diagnostica Personalizzata con una nuova acquisizione. Bracco Imaging S. Bracco Imaging acquisirà Blue Earth Diagnostics per milioni di dollari da Syncona, società leader nel settore sanitario, e dal team dirigenziale di Blue Earth Diagnostics. Lo studio legale Santa Maria e Greenberg Traurig sono stati i consulenti legali. Con sede in Italia MilanoBracco Imaging sviluppa, produce e commercializza agenti e soluzioni di imaging in grado di rispondere ai bisogni medici. Il portafoglio Bracco Imaging è completato dai dispositivi medici e da avanzati sistemi di iniezione dei mezzi di contrasto. La società opera in oltre Paesi nel piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata, sia direttamente sia indirettamente, attraverso filiali, joint venture, accordi di licenza e distribuzione, con una presenza molto forte in Nord America, Cina, Europa, Giappone, Brasile, Messico e Sud-Korea. Bracco Imaging, attraverso investimenti continui nei processi operativi, ha raggiunto eccellenti livelli di qualità e di conformità per una produzione ecologicamente sostenibile. Blue Earth Diagnostics è un'importante società di diagnostica per immagini molecolari specializzata nello sviluppo e commercializzazione di nuovi agenti di imaging PET per Cura la prostatite il personale clinico e guidare la cura dei tumori in aree di necessità mediche insoddisfatte. Il tumore del polmone è la prima causa di morte per neoplasia nei paesi industrializzati. Negli USA è la principale causa di morte nel sesso maschile e ha ormai superato il tumore della mammella nel sesso femminile portandosi al primo posto nella mortalità. In Italia il numero di nuovi casi per anno si aggira intorno ai Alcuni studi stanno portando alla luce una causa che fino a poco tempo fa era molto sottovalutata e cioè la presenza di radon all'interno delle abitazioni o luoghi di lavoro. Il radon aumenta la propria potenzialità cancerogena 25 volte nei fumatori. Altre cause in successione sono lo smog e l'inquinamento atmosferico prodotto dalla combustione di derivati del petrolio, le lavorazioni che comportano l'uso di metalli particolari nichel, cromo e di sostanze radioattive. Molte sostanze di origine lavorativa sono riconosciute come carcinogeni polmonari, anche se sono meno rilevanti del tabacco. prostatite. Dolore alle palle dopo la stimolazione della prostata infiammazione prostata. la carne e il pesce per un erezione buona en. come curare uretrite cronica en. cosa possono bere i diabetici per impedire loro di urinare frequentemente. collaboratore alla revisione della dichiarazione d impots 2020. test psa per il cancro alla prostata. Intervento tumore prostata presso istituto nazionale tumori milano 2017. Supplementi di erezione più during.

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La chemioterapia dei tumori è un Prostatite terapeutico che consiste nella piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata di più sostanze chimiche allo scopo di eliminare le cellule tumorali e impedirne la proliferazione. Nel corso piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata terapia vengono eliminate anche quelle cellule sane che, come quelle tumorali, sono caratterizzate da una veloce replicazione come le cellule dei bulbi piliferi, del sangue, della mucosa gastrica [1]. I farmaci usati per inibire o combattere lo sviluppo dei tumori sono i farmaci antineoplastici o antiblastici che nel sistema di classificazione anatomico terapeutico e chimico sono classificati come L Di solito vengono somministrati più farmaci antineoplastici secondo una procedura chiamata poli chemioterapia. Lo scopo principale di un regime polichemioterapico è evitare la selezione di una popolazione neoplastica resistente ai farmaci resistenza. Sono stati identificati, nello specifico, undici composti che hanno raggiunto i primi trial clinici e stanno prostatite risultati particolarmente promettenti. La molecola è inizialmente testata su colture cellulari, per piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata se essa piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata in grado di rallentare o Prostatite del tutto la crescita tumorale. La seconda fase è rappresentata dalla sperimentazione animale, necessaria per filtrare quelle sostanze che sono efficaci in condizioni ideali, ma non lo sono altrettanto su un organismo vivente. Per quanto riguarda il tumore della prostata, la forma tumorale più comune fra gli uomini, la maggioranza delle terapie attualmente a disposizione non sono sufficientemente selettive e possono avere effetti negativi sia sulle cellule tumorali, sia su quelle sane. Per fare questo, gli scienziati hanno bisogno di identificare un fattore che sia presente esclusivamente nelle cellule tumorali; in altre parole, un marker tumorale. Il marker che viene preso maggiormente in considerazione nel tumore della prostata è il PSA prostate specific antigen. Inoltre, la diagnosi effettuata attraverso questo marker consente di trovare più facilmente le più piccole metastasi. Gli anticorpi sono proteine sintetizzate dal sistema immunitario. Impotenza. Problemi di erezione a 30 anni cause 1 medicare e carcinoma della prostata. dieta per risonanza magnetica prostata. figa disfunzione erettile. zinco per la disfunzione erettile. tumore prostata metastasi gola.

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Alterazioni in una di queste vie di segnalazione sono alla base di molteplici patologie, prima fra tutti i tumori. Si sa che è prostatite in grandi quantità in alcuni tumori e questo è verosimilmente concausa dei suoi effetti nel favorire la progressione maligna. Sto identificando, tramite simulazioni strutturali al computer con database virtuali di molecole, una serie di composti che potrebbero impedire il legame tra il dominio Piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata e questi fattori di piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata, permettendo quindi la distruzione di EphA2. Ogni avanzamento di carriera è regolato dal numero di pubblicazioni e non da reale impatto che queste hanno sul genere umano. Inoltre non esiste ancora oggi un sistema funzionante che tuteli la proprietà scientifiche di lavori ed idee. Dal giorno in cui i miei genitori mi adottarono a oggi rifarei le stesse identiche azioni, con vantaggi e svantaggi annessi. Elevati livelli di psa e cancro alla prostata Oggi è possibile conoscere le caratteristiche molecolari di ogni tumore per poter individuare la terapia pi ù efficace. Ogni tumore è composto da popolazioni cellulari diverse tra loro e riuscire a studiare le caratteristiche molecolari di ogni tumore significa poter individuare nuovi biomarcatori e scegliere il farmaco a bersaglio molecolare pi ù efficace. Lo studio di queste cellule permette di determinare il profilo genetico del tumore, e in futuro non lontano, permetter à di scegliere la terapia pi ù adeguata per quel tumore specifico e monitorarne la progressione. Anche i tumori che chiamiamo con lo stesso nome sono in realt à un insieme di tumori diversi quando esaminati dal punto di vista molecolare: in altri termini esiste una grande eterogeneit à tra i tumori. Oggi le moderne tecnologie possono essere utilizzate per studiare il profilo genetico del tumore e scegliere il farmaco a bersaglio molecolare pi ù efficace. Wistuba, M. impotenza. La prostata può causare problemi alla vescica Psa antigene prostatico specifico a 1 250 4 yoga per video sulla prostata. che tipo di dieta segui dopo la rimozione della prostata. test positivo dellureaplasma.

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Le più comuni complicazioni post-operatorie sono costituite da infezioni della ferita, polmoniti, trombosi vale a dire occlusione dei vasi sanguigni e raccolte di liquido piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata alla ferita.

La chirurgia ha beneficiato di un notevole progresso tecnologico, soprattutto dal punto di vista strumentale. La chemioterapia si basa sulla somministrazione di specifici farmaci chiamati Prostatite o antiblasticiche distruggono le cellule tumorali e interferiscono con la loro crescita, prevenendone la riproduzione.

La chemioterapia rappresenta tuttora il trattamento cardine dei tumori. Costituita nelBlue Earth Diagnostics è guidata da esperti riconosciuti nello sviluppo clinico e nella commercializzazione di prodotti innovativi di medicina nucleare. La pipeline dell'azienda include agenti radioibridi "rh" mirati all'antigene della prostata PSMA. Alterazioni in una di queste vie di segnalazione sono alla base di molteplici patologie, prima fra tutti i tumori. Si sa che è presente in grandi quantità in alcuni tumori e questo è verosimilmente concausa dei suoi effetti nel favorire la progressione maligna.

Sto identificando, tramite simulazioni strutturali al computer con database virtuali di molecole, una serie di composti che potrebbero impedire il legame tra il dominio Sam e questi fattori di protezione, permettendo quindi la distruzione di EphA2.

Ogni avanzamento di carriera è regolato dal numero di pubblicazioni e non da reale impatto che queste hanno sul genere umano. Inoltre non esiste ancora oggi un sistema funzionante che tuteli la proprietà scientifiche di lavori ed idee. Dal giorno in cui i miei genitori mi adottarono a oggi rifarei le stesse identiche azioni, con vantaggi e svantaggi annessi. Chiara Segré è biologa e dottore di ricerca in oncologia molecolarecon un master in giornalismo e comunicazione della scienza.

Ha lavorato otto anni nella ricerca piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata cancro e dal si occupa di divulgazione scientifica. Attualmente è Responsabile della Supervisione Scientifica della Fondazione Umberto Veronesioltre che scrittrice di libri per bambini e ragazzi. In realtà si assume che quando il numero di cellule è portato al di sotto di una certa soglia, intervengano altri meccanismi, come l'immunità, che sono in grado di assicurare il controllo della neoplasia.

Parlando della Prostatite agli agenti antineoplastici è necessario distinguere tra resistenza osservata in vitro e resistenza in vivo al trattamento. In vivo, infatti, la resistenza si instaura anche in base a fattori anatomo-fisiologici, ad esempio nel caso in piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata un determinato farmaco non sia in grado di raggiungere concentrazioni citotossiche per un periodo adeguato di tempo.

Questa situazione si verifica quando le cellule neoplastiche sono confinate in organi difficilmente accessibili dai farmaci, i cosiddetti santuari ad esempio il sistema nervoso centraleper la presenza della barriera emato-encefalica, e piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata testicolo, a causa della barriera emato-testicolare. A questo Prostatite possono aggiungersi errori nello schema terapeutico, che prevedono una dose troppo bassa o che si mantiene su livelli adeguati solo Prostatite cronica un periodo limitato di tempo.

Alcuni antineoplastici provocano la morte cellulare tramite la formazione di reattivi dell'ossigeno: si comprende quindi come la mancanza dell'ossigeno prostatite necessariamente una riduzione dell'attività.

Inoltre la presenza di una estesa area ischemica comporta la selezione di cellule con mutazioni di P53 che, essendo incapaci di iniziare l' apoptosisono anche resistenti a molti farmaci. Vi sono poi ulteriori fattori, propri della cellula neoplastica, che si oppongono all'azione dei farmaci antineoplastici.

Tali fattori sono responsabili della piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata intrinsecala resistenza cioè che si sviluppa durante la prima somministrazione del farmaco piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata esempio tipico di questo è la MultiDrug Resistanceoppure della resistenza acquisita o secondariache si verifica in tumori precedentemente sensibili ad una data molecola in corso di progressione o recidiva di malattia. Gli agenti alchilanti sono composti ad azione antitumorale che agiscono inibendo la replicazione del DNA e, secondariamente, inducendo alterazioni nella trascrizione dell' RNA e il blocco della sintesi proteica.

Il meccanismo sopra descritto è alla base degli effetti citotossicimutageniteratogeni e carcinogeni propri di questi composti. Poiché interagiscono con DNA, proteine e RNA preformati, gli alchilanti prostatite sono fase-specifici e almeno alcuni non sono ciclo cellulare -specifici [2].

Questi composti non sono dunque in grado di discriminare il DNA normale rispetto a quello tumorale e, agendo in maniera aspecifica, sono impotenza a basso indice terapeutico ed importante rischio di tossicità. Tuttavia anche le cellule ematopoieticheriproduttive ed endoteliali si Prostatite rapidamente e la loro morte determina i più comuni effetti collaterali propri degli agenti alchilanti: anemiapancitopeniaamenorreaspermatogenesi alterata, danno della mucosa intestinalealopeciae aumento del rischio di malignità prostatite. I farmaci citotossici o citostatici o antiproliferativi sono una categoria di antineoplastici che agisce interagendo con il DNA bloccandone la duplicazione o con i componenti del DNA impedendone la formazione.

Un prototipo di questa classe è rappresentato dall' idrossiurea HDUil derivato N-monoidrossilato di questa semplice molecola organica. Grazie a questa piccola modifica, l'HDU interferisce con l'atomo di ferro dell'enzima ribonucleotide reduttasi RDPRnecessario piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata conversione da ribonucleosidi a desossi-ribonucleosidi, e quindi alla sintesi del DNA.

Farmaco analogo, ora abbandonato, era il guanazolo, un derivato del triazolo. La caracemidederivato dell'N-acetil-urea ed utilizzata molto poco per l'eccessiva tossicità, agisce invece interferendo con un altro enzima deputato alla sintesi delle purine, la fosforibosil-pirofosfato amino-trasferasi PRPP-ATperché avente analogia di struttura con l'amminoacido glutammina. Agenti con meccanismo analogo e cioè con un antagonismo verso la glutammina, erano gli antibiotici azaserina e DON diazossi-norleucinautilizzati fino agli anni settanta nella terapia dei sarcomi.

Una categoria diversa di farmaci sviluppati appartenenti ai citotossici sono gli antagonisti del metabolismo delle poliammineammine endogene implicate nei processi di proliferazione cellulare. Classificazione istologica dei tumori polmonari:. Il microcitoma SCLC al momento della diagnosi è spesso disseminato e tende a metastatizzare ai linfonodi regionali, al midollo osseo, al fegato, al piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata e a livello cerebrale. La classificazione in stadi del tumore del polmone segue il sistema TNM dove la sigla T si riferisce al tumore primitivo, la N è relativa all'interessamento dei linfonodi e la M alla presenza di metastasi a distanza.

Un approccio computazionale contro il tumore alla prostata

T4 Mediastino, cuore, grossi vasi, carena, trachea, esofago, corpi vertebrali, uno o più noduli separati in un lobo omolaterale diverso. Piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata Peribronchiali omolaterali, ilari omolaterali. N2 Mediastinici omolaterali; sottocarenali omolaterali.

N3 Mediastinici e ilari controlaterali, scalenici o sovraclaveari. M1a uno o più noduli separati in un lobo controlaterale; noduli pleurici o versamento maligno pleurico piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata pericardico. Questo processo è definito metastatizzazione e le lesioni neoplastiche secondarie sono dette metastasi o secondarismi o lesioni ripetitive.

A questi vanno aggiunti i tumori polmonari che possono dare origine a metastasi in aree differenti dello stesso polmone o nel polmone controlaterale. In tutti questi casi la disseminazione del tumore primitivo al polmone avviene attraverso i vasi sanguigni via ematogena.

Le metastasi polmonari di solito sono diagnosticate occasionalmente durante i controlli eseguiti dopo il trattamento del tumore primitivo. La TC del torace permette di identificare la sede e il numero delle metastasi polmonari. Le metastasi polmonari possono essere trattate chirurgicamente. Per i pazienti che non possono essere operati esiste una vasta gamma di terapie non chirurgiche quali la chemioterapia, la radioterapia stereotassica e la termoablazione.

Il programma di pneumologia interventistica presso IEO è iniziato nel ed è in grado di fornire un servizio diagnostico e terapeutico all'avanguardia nella medicina polmonare. Infatti le differenze genetiche tra le cellule tumorali possono spiegare perch é alcune rimangono presenti nel paziente dopo la conclusione piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata trattamento antitumorali e nuovi strumenti possono contribuire all'individuazione delle cellule tumorali circolanti CTCs.

E a supporto dei ricercatori clinici sono oggi disponibili due tecnologie di Menarini Silicon Biosystem. CellSearch è il primo e unico test, validato clinicamente e approvato dalla U.

Food and Drug Administration ente che regolamenta i medicinali negli USAche a partire da un semplice prelievo piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata sangue è in grado di rilevare e contare le cellule tumorali circolanti in pazienti con cancro metastatico al seno, alla prostata e al colon-retto.

Il fumo. Il sole. Salute femminile. Come affrontare la malattia. La chemioterapia dei tumori è un trattamento terapeutico che consiste nella somministrazione di più sostanze chimiche allo Trattiamo la prostatite di eliminare le cellule tumorali e impedirne la proliferazione. Nel corso della terapia vengono eliminate anche quelle cellule sane che, come quelle tumorali, sono caratterizzate da una veloce replicazione come le cellule dei bulbi piliferi, del sangue, della mucosa gastrica [1].

I farmaci usati per inibire o combattere lo sviluppo dei tumori sono i farmaci antineoplastici piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata antiblastici che nel sistema di classificazione anatomico terapeutico e chimico sono classificati come L Di solito vengono somministrati più farmaci antineoplastici secondo una procedura chiamata poli chemioterapia.

Lo scopo principale di un regime polichemioterapico è evitare la selezione di una popolazione neoplastica resistente ai farmaci resistenza. Inoltre l'effetto di una associazione di farmaci è in genere superiore sinergismo alla somma degli effetti dei singoli agenti utilizzati in monoterapia: questo consente di ottenere gli stessi risultati con un dosaggio più basso e conseguentemente con minori effetti tossici prostatite l'organismo.

Questo è particolarmente importante impotenza farmaci che hanno, come gli antineoplastici, un basso indice terapeutico. La chemioterapia per la cura di neoplasie ebbe inizio negli anni quaranta del Novecento con il primo utilizzo di mostarde azotate e di farmaci antagonisti dell' acido folico.

In seguito vennero identificati altri composti: alcuni furono "progettati" razionalmente per esempio il 5-fluorouracile altri vennero scoperti studiando l'attività antiproliferativa di un numero elevatissimo di molecole.

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Negli ultimi anni sono stati individuati molti composti dei quali è stato identificato già al momento della loro individuazione o poco dopo il bersaglio molecolare: queste vengono definite "terapie a bersaglio molecolare" target therapies. Ai fini prostatite dei farmaci antiblastici, dal punto di vista clinico sono importanti alcuni fattori:.

È possibile che cellule che presentano la mutazione della proteina Prostatite la mutazione di P53 è molto frequente nei tumori siano resistenti al trattamento in quanto incapaci di piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata l' apoptosi morte cellulare programmata.

Molti dei farmaci utilizzati in terapia antiblastica, infatti, uccidono le cellule in quanto capaci di indurre l'apoptosi.

La distruzione cellulare da parte degli agenti antineoplastici segue una regola secondo la quale una determinata dose di farmaco uccide una frazione fissa non un numero fisso di cellule. La distruzione cellulare segue quindi un andamento esponenziale log kill. Secondo il principio piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata log kill, la dose piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata farmaco capace di ridurre una popolazione di 1. Quindi, risulta chiaro che un qualsiasi trattamento chemioterapico debba comprendere più cicli.

Il concetto è ben esemplificato dal caso di alcune leucemie in cui prostatite una prima fase della terapia, detta di induzionene seguono altre due, dette di consolidamento e di mantenimento. Da quanto detto sopra, secondo la legge del log kill nessuna terapia antineoplastica sarebbe potenzialmente in grado di eliminare la totalità delle cellule neoplastiche di un dato tumore.

In realtà si assume che quando il numero di cellule è portato al di sotto di piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata certa soglia, intervengano altri meccanismi, come l'immunità, che sono in grado di assicurare il controllo della neoplasia. Parlando della resistenza agli agenti antineoplastici è necessario distinguere tra resistenza osservata in vitro e resistenza in vivo al trattamento.

In vivo, infatti, la resistenza si instaura anche in base Trattiamo la prostatite fattori anatomo-fisiologici, ad esempio nel caso in cui un determinato farmaco non sia in grado di raggiungere concentrazioni citotossiche per un periodo adeguato di tempo.

Questa situazione si verifica quando le cellule neoplastiche sono confinate in organi difficilmente accessibili dai farmaci, i cosiddetti santuari ad esempio il sistema nervoso centraleper la presenza della barriera emato-encefalica, e il testicolo, a causa della barriera emato-testicolare.

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A questo meccanismo possono prostatite errori nello schema terapeutico, piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata prevedono una dose troppo bassa o che si mantiene su livelli adeguati solo per un periodo limitato di tempo.

Alcuni antineoplastici provocano la morte cellulare tramite la formazione di reattivi dell'ossigeno: si comprende quindi come la mancanza dell'ossigeno comporti necessariamente una riduzione dell'attività.

Inoltre la presenza di una estesa area ischemica comporta piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata selezione di cellule con mutazioni di P53 che, essendo incapaci di iniziare l' apoptosisono anche resistenti a molti farmaci.

Vi sono poi ulteriori fattori, propri della cellula neoplastica, che si oppongono all'azione dei farmaci antineoplastici. Tali fattori sono responsabili della resistenza intrinsecala resistenza cioè che si sviluppa durante la prima somministrazione del farmaco un esempio tipico di questo è la MultiDrug Resistanceoppure della resistenza acquisita o secondariache si verifica in tumori precedentemente sensibili ad una data molecola in corso di progressione o recidiva di malattia.

Gli agenti alchilanti sono composti ad azione antitumorale che agiscono inibendo la replicazione del DNA e, secondariamente, inducendo alterazioni nella trascrizione dell' RNA e il blocco della sintesi proteica.

Con le tecnologie “nano” la ricerca fa tentativi promettenti verso la cura

Il meccanismo sopra descritto è alla base degli effetti citotossicimutageniteratogeni e carcinogeni propri di questi composti. Poiché interagiscono con DNA, proteine e RNA preformati, gli alchilanti non sono fase-specifici e almeno alcuni non sono ciclo cellulare -specifici [2]. Questi composti non sono dunque in grado piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata discriminare il DNA normale rispetto a quello tumorale e, agendo in maniera aspecifica, sono associati a basso indice terapeutico ed importante rischio di tossicità.

Tuttavia anche le cellule ematopoieticheriproduttive ed endoteliali si dividono rapidamente e la loro Prostatite cronica determina i più comuni effetti collaterali propri degli agenti alchilanti: anemiapancitopeniaamenorreaspermatogenesi alterata, danno della mucosa intestinalealopeciae aumento del rischio di malignità [4].

I farmaci citotossici o citostatici o antiproliferativi sono una categoria di antineoplastici che agisce interagendo con il DNA bloccandone la duplicazione o con i componenti del DNA impedendone la formazione. Un prototipo di questa classe è rappresentato dall' idrossiurea HDUil derivato N-monoidrossilato di questa semplice molecola organica.

Grazie a questa piccola modifica, l'HDU interferisce con l'atomo di ferro dell'enzima ribonucleotide reduttasi RDPRnecessario alla conversione da ribonucleosidi a desossi-ribonucleosidi, e quindi alla sintesi del DNA. Farmaco analogo, ora abbandonato, era il guanazolo, un derivato del Prostatite. La caracemidederivato dell'N-acetil-urea ed utilizzata molto poco per l'eccessiva tossicità, piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata invece interferendo con un altro enzima deputato alla sintesi delle purine, la fosforibosil-pirofosfato amino-trasferasi PRPP-ATperché avente analogia di struttura con l'amminoacido piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata.

Agenti con meccanismo analogo e cioè con un antagonismo verso la glutammina, erano gli antibiotici azaserina e DON diazossi-norleucinautilizzati fino agli anni settanta nella terapia dei sarcomi. Una categoria diversa di farmaci sviluppati appartenenti ai citotossici sono gli antagonisti del metabolismo delle poliammineammine endogene implicate nei processi di proliferazione cellulare.

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Le più note sono conosciute coi nomi i putrescinaspermina e spermidina. L'unico farmaco ancora utilizzato di questa categoria è il MGBG metil-gliossale bis-guanilidrazoneun inibitore dell'enzima S-adenosilmetionina SAM decarbossilasi, che risulta efficace piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata abbastanza ben tollerato. Ma ve ne sono impotenza decine piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata analoghi in sperimentazione, perché dai dati di laboratorio risulta che la loro efficacia sulle cellule maligne è maggiore che sulle cellule normali.

Le cellule tumorali, infatti, necessitano di quantità di poliammine molto più alte delle cellule normali, che invece proliferano poco o affatto. Questo garantirebbe una certa selettività di azione ed una minore presenza di effetti collaterali collegati alla chemioterapia con queste sostanze. Esiste una vasta gamma di antibiotici naturali che possiedono effetti citotossici tali da poterne razionalizzare il loro uso nella terapia anti-tumorale. La loro azione principale è quella di formare legami covalenti con gli acidi nucleici, interferndo con la sintesi del DNA.

Alcuni antibiotici tuttavia agiscono con meccanismi molecolari differenti. Probabilmente, il primo antibiotico antitumorale usato è stato la puromicina. Questo analogo dell'adenina è capace di "ingannare" il sistema dei ribosomi operanti la sintesi proteica cellulare, sostituendosi ad un RNA di trasporto tRNA per gli amminoacidi e provocando la terminazione prematura della proteina nascente.

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Dalla metà degli anni '50 venne introdotta nella chemioterapia l' actinomicina Disolata piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata Streptomyces griseus e risultata attiva in alcuni sarcomi, nel coriocarcinoma e nei linfomi. Questo antibiotico possiede una certa specificità nei confronti delle regioni Cura la prostatite DNA ricche delle basi guanina e citosina ed impedisce la genesi dell'RNA messaggero dal filamento corrispondente di DNA.

Verso gli anni '60 venne scoperta l' adriamicina o doxorubicina da un altro streptomicete. Oggi l'adriamicina è largamente impiegata nella maggioranza dei carcinomi e sarcomi umani, sia come tale che come derivati Idarubicina, Daunoblastina, ecc. I impotenza menzionati sono sensibilmente migliori e hanno una minore cardiotossicità.

La mitramicina è un antibiotico appartenente al gruppo degli intercalanti del DNA: ha la strana inspiegata elettività per il tessuto osseo e le metastasi che in esso vi si localizzano. Oggi è usata raramente. Le mitomicine sono un piccolo gruppo di antibiotici largamente usate in passato specie per il carcinoma mammario, gastrico e pancreatico ma oggi con limitata utilizzazione.

Fungono da alchilanti del DNA, con cui formano prostatite covalenti e ne inducono la rottura.

Si usa ancora la mitomicina C nella chemioterapia del tumore uterino, vescicale e polmonare in combinazione con la radioterapia. La bleomicina è Cura la prostatite membro principale di un gruppo di antibiotici risultati efficaci nei linfomi.

Ha praticamente lo stesso meccanismo d'azione delle mitomicine. È l'unico farmaco, a parte i derivati del platino, a mostrare un'alta selettività contro il tumore del testicolo.

Gli antimetaboliti agiscono specificamente sui componenti delle basi azotate del DNA. In particolare interferiscono con piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata reazioni che portano alla formazione dell'anello pirimidinico o di quello purinico.

Gli antimetaboliti possono sia interferire con la formazione di questi componenti, sia sostituirsi ad essi rendendoli antagonisti o antimetaboliti.

In piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata caso, a differenza degli alchilanti, è importante il tempo di esposizione; infatti più esso aumenta e maggiore sarà il numero di molecole che reagiranno.

Riguardo agli analoghi purinici, il primo composto ufficiale di questa classe ad essere impiegato, è stata la 6-mercaptopurina o Purinethol 6-MPmolto efficace nelle leucemie linfatiche infantili. Un suo derivato chiamato azatioprina è ancora oggi usato come immunosoppressore. Dopo vennero la 6-tio-guanina 6-TG e la 8-aza-guanina 8-AG anch'esse impiegate nelle leucemie ma oggi abbandonate. Da circa sei anni sono stati introdotti altri antagonisti delle purine nella lotta soprattutto alle emopatie e mielopatie maligne:.

Piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata analoghi pirimidinici hanno fatto la loro entrata con il fluoro-uracile 5-FUancora oggi attivamente impiegato nel carcinoma mammario, nel carcinoma gastrico ed in quello colo-rettale, in associazione con altri farmaci. Successivamente vennero introdotti la -fluoro-deossiuridina e la 5-bromouridina. Esistono oggi dei derivati migliorati di questi farmaci fludarabinagemcitabina e capecitabina con relativa minore tossicità sistemica e superiore efficacia.

Un salto significativo venne con l'introduzione degli antagonisti dell' acido folico. Impotenza dagli anni '80, sono stati sintetizzati decine di analoghi, solo alcuni dei quali sono stati sperimentati e mostrano un profilo farmacologico e di efficacia assai superiore a quello dei loro "predecessori".

Oggi sono già sotto sperimentazione clinica il pemetrexed sale di sodio, che sembra risultare molto promettente e superiore piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata metotrexato, e derivati quali il raltitrexedil plevitrexed ed il nolatrexed. Gli ormoni vengono utilizzati in particolare per le neoplasie agli organi più sensibili ad essi, come la mammella nella donna e la prostata nell'uomo, soprattutto in seguito all'intervento chirurgico per eliminare eventuali cellule rimaste ed evitare la formazione di metastasi.

Poiché questi Prostatite cronica si sviluppano rispettivamente grazie agli ormoni estrogeni e testosterone, quando nell'organo si forma un tumore anch'esso è sottoposto all'influenza e quindi allo sviluppo da parte degli ormoni.

La terapia ormonale consisteva inizialmente nel somministrare testosterone alle donne con cancro alla mammella. Attualmente la terapia si basa principalmente su anti-estrogeni es. Un grande salto di qualità è stato fatto con la scoperta degli inibitori dell' aromatasil'enzima che partendo dal testosterone opera la sintesi di estradiolo.

Molto migliore come selettività sono risultati il vorozoloil fadrozolol' exemestano e l' anastrozoloselettivo per l'aromatasi ed oggi usato assieme ad altri farmaci nella terapia dei carcinomi ormono-sensibili. Nelle donne in menopausa, alte dosi di estrogeni hanno invece effetti maggiori del testosterone.

La terapia ormonale è usata anche per trattare neoplasie all'endometrio piccoli composti molecolari per il cancro alla prostataleucemie e linfomi.

Sin dalla sua introduzione nella storia prostatite chemioterapia, il farmaco di maggiore impiego per trattare queste forme è stato il prednisoneseguito dal metil-prednisolone, associato sempre ad alchilanti o antimitotici. I farmaci antimitotici, come dice il nome stesso, impediscono la mitosi cioè la riproduzione cellulare.

Disfunzione erettile e dellacqua

Il primo antimitotico piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata è stato la colchicinaalcaloide estratto dal Colchicum autumnale o "freddolina". È molto attiva ed agisce impedendo la polimerizzazione del sistema cellulare dei microtubuli, usato dalla Prostatite per il trasporto metabolico e la creazione del fuso mitoticonecessario alla divisione cellulare.

Oggi è del tutto abbandonata. Dopo fu il turno della podofillinaisolata dal Podophyllum peltatum una pianta usata dagli indiani d'America per curare i condilomi cutanei e dotata di buona piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata verso gli epiteliomi ed i sarcomi. Data la sua tossicità generalizzata, ne sono stati preparati dei derivati con maggiore selettività e minori effetti collaterali: l' etoposide o VP16 ed il teniposide o VM Sono tutt'oggi impiegati in schemi polichemioterapici per linfomi e molti tipi di carcinoma.

Una molecola con attività simile alla colchicina ed alla podofillina è la combretastatinaisolata dalla pianta africana Combretum caffrum.

Aspettativa di vita media per il cancro alla prostata

Sono stati eseguiti molti esperimenti su questa molecola per migliorarne la biodisponibiltà, che è stata ottimizzata sintetizzando il suo derivato fosforico combretastatin-3'-fosfato molto più solubile della molecola originale. È attiva nei tumori gastrointestinali e polmonari ad elevata vascolarizzazione. Una categoria di antimitotici che agisce sui microtubuli è quella degli alcaloidi della Vinca rosea, composti chimici di un certo peso molecolare ed oggi usati praticamente in ogni tipo di carcinoma, sarcoma e malattie linfoproliferative.

Il primo alcaloide ad essere usato fu la vinblastina ; poi seguirono la vincristina e la vinorelbine ; l'ultima molecola piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata ad essere stata scoperta, appartenente a questa classe di antineoplastici, è la vinflunina.

Un'analoga classe di antimitotici, i taxanisono degli alcalodi isolati dal Prostatite cronica canadensis ed agiscono in modo esattamente opposto alla colchicina: "congelano", cioè, i microtubuli impedendone il loro ricambio piccoli composti molecolari per il cancro alla prostata movimento dentro la cellula.